Giovanni Donda, primo a sinistra, col presidente ANPI Luca Moimas e l’autore del mosaico Enzo Puntin.
Giovanni Donda è uno dei tanti personaggi semplici, umili che però hanno contribuito a fare la storia. Ad Aquileia il caso di Giovanni è emblematico. Da ragazzino adoloscente, nel 1944 in piena seconda guerra mondiale, rischia molto. Nella sua casa, oltre il ponte delle Vergini di Aquileia, in località 4^ Partita, i nazisti fissano il loro comando. Giovanni decide subito di collaborare con il movimento che lotta per la liberazione nazionale, non potendo ancora andare in montagna con i partigiani avendo solo 17 anni. Dopo la Resistenza si iscrive al Partito Comunista Italiano, diventando segretario politico della Sezione di Aquileia (subito dopo Antonio Moschioni e prima di Lino Argenton) e poi amministratore comunale. Sotto la sua direzione la Sezione del PCI di Aquileia è molto forte e attiva con oltre 500 iscritti (su una popolazione di poco più di 3.200 abitanti), efficiente perchè articolata in Cellule e strutturata dal punto di vista organizzativo – politico. Per decenni Giovanni Donda ha lottatto con il sindacato della CGIL per i diritti dei lavoratori, per lo sviluppo sociale ed economico di Aquileia, per assicurare a tutti Casa, Scuola, Sanità, nella conquistata democrazia e nella pace. L’orgoglio più significaztivo per Giovanni è l’immenso cantiere che ha messo in moto, animandolo dall’inizio alla fine, con centinaia di compagni che hanno dato migliaia e migliaia di ore di lavoro volontario, per la costruzione della Casa del popolo. Paziente, sempre disposto all’ascolto di tutti, ma determinato per conseguire gli obiettivi. L’entusiasmo e la vicinanza dei compagni Giovanni l’ha vissuto e misurata nel mese di giugno del 2013 quando è stato realizzato il mosaico dalla maestra mosaicista aquieiese Arianna Puntin in una grande festa svoltasi nella sala “Enrico Berlinguer” (intitolazione da lui proposta) nella Casa del popolo di Aquileia. Commovente l’abbraccio di Giovanni Donda con il prof. Ing. Edino Valcovich, progesttista e direttore dei lavori della Casa del popolo; Valcovich ha voluto ricordare Giovanni come il compagno senza il quale l’edificio della Casa del popolo non avrebbe visto la luce. Condoglianze sentite della Fondazione Istituto Civico Aquileiese “Valmi Puntin, ai figli Tiziana, Daniela e Gianni – Ilic, ai quattro nipoti e 3 pronipoti, ai parenti tutti. Generazioni di Aquileiesi piangono una bella persona, che tanto ha dato per la comunità di Aquileia.