Alcune informazioni sulla biblioteca della Fondazione

La Fondazione Valmi Puntin ospita una biblioteca che consta di circa 2700 volumi, attualmente in fase di catalogazione.
Il nucleo originario della biblioteca della Fondazione è costituito da quanto resta della dispersa biblioteca della sezione del PCI di Aquileia: si tratta perlopiù di pubblicazioni inviate dal partito nazionale e dal comitato regionale, edizioni ANPPIA, libri inserti del quotidiano L’Unità, libri donati dalla Fondazione Gramsci, collezioni di riviste come il Calendario del popolo e Rinascita. 
A questo primo nucleo, si sono aggiunti i libri delle altre associazioni che avevano o hanno sede nella Casa del Popolo, che sono rappresentate all’interno dell’assemblea della Fondazione, come l’ANPI di Aquileia e lo SPI-CGIL: si tratta di libri acquistati, ricevuti in dono, spesso acquisiti in occasione delle attività di presentazione di libri promosse dalla Fondazione. Alcuni volumi sono giunti – specialmente nel 2021, anno del centenario del PCI – da parte dell’Associazione Enrico Berlinguer di Roma. La nipote di Federico Vincenti (già presidente provinciale e regionale dell’ANPI) ha donato alla Fondazione una parte della biblioteca ereditata, chiedendo alla Fondazione di impegnarsi a mettere a disposizione i volumi a tutte le sezioni dell’ANPI (2021). 
Un’altra donazione consistente è stata quella degli eredi di Fulvio Desilia, alla quale è seguita l’acquisizione di molti fra i libri scartati dalla Biblioteca “Giovanni Battista Brusin” di Aquileia. Il patrimonio librario della Fondazione si è sempre arricchito negli anni grazie alle donazioni di persone, alcune delle quali hanno rivestito ruoli nella sezione del partito (segretari e componenti del direttivo), che hanno contribuito con apporti importanti, come le opere di Lenin in quarantacinque volumi e gli Almanacchi di Vie Nuove.
La Fondazione intende incrementare la propria biblioteca sia attraverso acquisti, sia accettando donazioni. In merito a queste, la Fondazione si riserva di accettare libri e riviste che siano attinenti agli interessi prevalenti dell’istituto, quali la storia della Resistenza, la storia della politica italiana, la storia locale e della regione Friuli Venezia Giulia.