Giornata della memoria presso le Scuole Medie di Aquileia (4.2.2014). Incontro promosso dall’ANPI

Incontro di MARTEDI’ 4 FEBBRAIO 2014 – ore 14 – presso la Scuola Media di Aquileia- Giornata della Memoria promossa dalla Sezione dell’ANPI di Aquileia-

Presiede l’incontro Luca Moimas, della presidenza della Sezione dell’ANPI di Aquileia (presenti pure i membri della Presidenza dell’ANPI Danilo Cecchetto, Flavio Banelli, Giulio Tolloi e Lodovico Nevio Puntin). Saluto ai ragazzi, insegnanti e Dirigente scolastico. Presentazione interventi dei ricercatori Giorgio Liuzzi e di Patrizia Donà.
- Ringraziamento alle insegnanti della Scuola Media per aver accolto la proposta di organizzare l’iniziativa presso la sede scolastica;
- L’incontro si svolge nell’ambito della commemorazione annuale della Giornata della memoria dedicata a tutte le vittime della deportazione nei campi di concentramento e sterminio durante la Seconda Guerra mondiale, uno degli eventi più tragici del Novecento, l’espressione più inaudita e violenta del totalitarismo e della volontà di oppressione dei regimi nazi-fascisti (oltre 10 milioni di vittime tra cittadini di origine ebraica, deportati politici, civili deportati dalle zone di occupazione, etnie e categorie sociali oppresse).
Di questo ha parlato più nel dettaglio Giorgio Liuzzi ;
-Oltre ai deportati perché di cultura o religione ebraica o perché oppositori politici o per altre supposte ragioni, dopo l’8 settembre ’43 furono internati in Germania anche centinaia di migliaia di militari italiani dispersi sui vari fronti di guerra;
- In questo senso si ricorda che anche diversi cittadini di Aquileia furono deportati sia quali combattenti della Resistenza sia, in seguito all’armistizio, in quanto militari sotto le armi. Tra questi anche Angelo Zorat, ucciso per rappresaglia il 23 aprile 1945 insieme ad altri 126 compagni di prigionia da parte di un reparto di SS tedesche nei pressi di Berlino (in località Nichel di Treuenbrietzen – proprio negli ultimi giorni di guerra, alla vigilia della Liberazione.
Di questo ha parlato Patrizia Donà , che ha prodotto negli anni numerose pubblicazioni sul tema.

Infine sono state fornite testimonianze di alcuni studenti pronipoti di partigiani deceduti o che hanno combattuto contro il nazi-fascismo (sono stati ricordati Valmi Puntin e Morsut di Terzo di Aquileia).

N. B.: Nel 2013 all’aquileiese sig. Faustino Zorat e familiari sono stati consegnati in Prefettura a Udine tre medaglie d’onore (riconoscimento istituito nel 2006 in ricordo degli ex deportati ed internati italiani) per gli zii Angelo e Marino, quest’ultimo partigiano garibaldino deportato a Mauthausen, e per il padre Vincenzo, pure ex internato.
Di seguito si pubblica il testo della lettera di accompagnamento stilata per l’occasione.
Oggetto : Invito all’incontro sui temi della deportazione e dell’internamento dedicato agli allievi della Scuola Media di Aquileia – MARTEDI’ 4 FEBBRAIO 2014.
Con la presente nota, si comunica la prossima organizzazione in data:
MARTEDI’ 4 FEBBRAIO 2014  – DALLE ORE 14 ALLE ORE 16 PRESSO I LOCALI DELLA SCUOLA MEDIA DI AQUILEIA IN VIA E. FERMI, 2
di uno specifico incontro rivolto agli allievi della Scuola Media di Aquileia,
avente ad oggetto le vicende della deportazione di civili nei campi di concentramento e di sterminio durante l’ultimo conflitto mondiale, così come il tema dell’internamento dei militari italiani in Germania dopo l’8 settembre ’43.
Un inquadramento storico generale sulla tragica vicenda storica della Shoah e della deportazione, durante la seconda Guerra mondiale, di cittadini inermi per supposte ragioni di carattere razziale, politico, sociale ad opera dei regimi nazi-fascisti sarà fornito dal Dott. GIORGIO LIUZZI, Consigliere comunale di Aquileia e ricercatore afferente all’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione di Trieste.
Quindi, un approfondimento specifico sarà indirizzato al tema dell’internamento in massa in Germania dei militari italiani dispersi sui diversi fronti di guerra dopo l’armistizio dell’8 settembre. Si trattò di circa 800.000 uomini, che in gran parte rifiutarono di vedersi riconosciuta la libertà a condizione di passare alle dipendenze della Repubblica sociale di Mussolini e del Reich hitleriano, decidendo così consapevolmente di restare prigionieri nei Lager tedeschi fino al termine del conflitto senza ricevere alcuna assistenza da parte delle autorità italiane.
La ricercatrice trevigiana PATRIZIA DONA’, autrice di numerose pubblicazioni in argomento, farà più in particolare riferimento alla strage perpetrata il 23 aprile 1945 a Treuenbrietzen (Berlino), in cui fu tragicamente coinvolto l’aquileiese Angelo Zorat, ucciso per rappresaglia insieme ad altri 126 compagni di prigionia da un reparto di SS proprio alla vigilia della Liberazione.
Saranno presenti il nipote FAUSTINO ZORAT ed alcuni familiari, ai quali, nel corso del 2013, è stata consegnata dal Prefetto di Udine la medaglia commemorativa della Presidenza del Consiglio dei ministri, istituita nel 2006 in ricordo dei deportati ed internati italiani (oltre ad Angelo Zorat il riconoscimento è andato anche alla memoria dei fratelli Marino, partigiano garibaldino deceduto nel campo di Mauthausen, e Vincenzo, anch’egli ex internato militare).