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Percorso didattico su antifascismo e Resistenza (06.02 – 20.03.2017). Scuola Secondaria di 1° grado “Paschini” di Aquileia Dopo l’incontro con il testimone sig. Mario Candotto, deportato a Dachau, svoltosi presso la Scuola “Pio Paschini” di Aquileia venerdì 27.1.2017 (giorno della memoria), con lunedì 6 febbraio e fino a lunedì 30 marzo 2017 si terranno i seguenti incontri con storici e ricercatori facenti tutti riferimento all’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione (IFSML) di Udine con temi specifici assegnati a ciascuno, nell’ambito del percorso didattico per gli alunni dell’Istituto Comprensivo “don Lorenzo Milani” di Aquileia (Classi terze – Scuola Secondaria di primo grado). - LUNEDÌ 06.02.2017 – dalle ore 9.00 alle ore 10.00  “ Nascita e avvento del Fascismo” – relatore: prof. Flavio Fabbroni . - LUNEDÌ 20.02.2017 – dalle ore 9.00 alle ore 10.00  “ L’antifascismo” – relatore: dott. Marco Puppini. - LUNEDÌ 06.03.2017 – dalle ore 9.00 alle ore 10.00   “ Il periodo della guerra e i fatti dal settembre 1943” – relatore: prof. Franco Cecotti - LUNEDÌ 20.03.2017 – dalle ore 9.00 alle ore 10.00 “La Resistenza e la lotta di liberazione ” – relatore: prof.ssa Chiara Fragiacomo . Il percorso didattico proposto dalla Sezione ANPI di Aquileia e dalla Fondazione “Valmi Puntin”, in collaborazione con il Comune di Aquileia e l’Istituto comprensivo Don Milani, e con il sostegno della Fondazione Friuli, prevede l’”adozione” da parte degli allievi di un luogo rappresentativo della Resistenza ad Aquileia – Piazza F.lli Cervi – e si concluderà ai primi di maggio con una visita guidata al Museo di Casa Cervi a Gattatico (Reggio Emilia). In preparazione di tale uscita, nel mese di aprile si prevede l’organizzazione di ulteriori due specifici incontri (presumibilmente in data 3 e 10 aprile 2017).
Presentazione DVD: Frammenti di memoria – testimonianze di tre partigiani aquileiesi. Aquileia, 13.4.2017 ore 11 Sala Consiliare Municipio di Aquileia Foto. Da sinistra: Bruno Violin (Argante), Gino Furlan (Arco), Gastone Andrian (Roger). Giovedì 13 aprile 2017, alle ore 11 presso la sala consiliare del Municipio di Aquileia, verrà proiettato il DVD denominato: Frammenti di memoria – testimonianze di tre partigiani aquileiesi, interviste realizzate nella madre lingua friulana e tradotte con sottotitoli in lingua italiana dall’ARLeF di Udine. L’evento si inserisce nell’ambito del percorso didattico attuato dall’inizio dell’anno scolastico 2016/2017 dai 48 studenti delle classi terze dell’Istituto comprensivo di 1° grado Don Milani di Aquileia. Il progetto è stato curato alla Sezione dell’ANPI di Aquileia, in collaborazione con la Fondazione Valmi Puntn, ed ha avuto il patrocinio e il sostegno del Comune di Aquileia e della Fondazione Friuli. Concluderà il percorso la visita di studio alla Casa Museo dei 7 F.lli Cervi a Gattattito (R.E.) prevista per il 5 maggio 2017 e durante l’estate, con il laboratorio di artistica, la posa di tessere di mosaico alle alzate dei 7 gradoni della Piazza F.lli Cervi di Aquileia, nell’ambito di un progetto PON pluriennale. Ad ogni studente verrà consegnare un DVD con l’intervista ai tre partigiani. Sarà presente alla proiezione del 13.4.2017 il partigiano Bruno Violin (Argante), mentre il partigiano Gastone Andrian (Roger) non potrà intervenire in quanto ammalato. Il terzo partigiano intervistato, Gino Furlan (Arco) è deceduto qualche anno dopo l’intervista.
Celebrato il 22.4.2017 a Zoagli (Genova) il partigiano Mario Bini (Squalo), padre dell’aquileiese Emilio Bini. Lodovico Nevio Punrin Lo scorso 22 aprile 2017 il Comune di Zoagli (Genova), in collaborazione con l’ANPI di Chiavari e l’Istituto regionale ligure di ricerca per la storia  contemporanea, ha organizzato una manifestazione celebrativa del proprio concittadino Mario Bini, partigiano caduto in una imboscata nel novembre del 1944 a Taggia (Imperia), fucilato il giorno dopo la cattura dalle milizie fasciste. Nell’atrio del Comune è stata scoperta una targa ricordo, con 72 anni di ritardo, perchè non si sapeva la storia di “Squalo” ha confessato il Sindaco di Zoagli Rocca, unico cittadino del Comune partigiano. Alla cerimonia era presente il figlio di “Squalo”, Emilio Bini, giunto da Aquileia con la moglie assieme al già sindaco di Aquileia Nevio Puntin, dirigente dell’ANPI di Aquileia e della provincia di Udine, il quale è intervenuto secondo il programma ufficiale. Mario Bini si era sposato ad Aquileia nel settembre del 1942 con l’aquileiese Lucia Cian, mentre era militare in Friuli (San Canzian d’Isonzo) e in Slovenia, ai confini con la Croazia (Villa del Nevoso). Il figlio Emilio nasce nel maggio del 1944 ad Aquileia e nel mese di luglio dello stesso anno il padre Mario sceglie di combattere assieme ai partigiani, entrando nelle formazioni garibaldine della Resistenza in Liguria, sua terra di origine. Dalla ricerca storica effettuata dagli studiosi emerge che “Squalo” era persona molto amata dai suoi compagni partigiani. Dopo la sua morte a lui è stato dato il nome di  un Battaglione e i suoi compagni gli dedicarono una canzone.
Mons. Celso Costantini, procedura di beatificazione e canonizzazione promossa dal Vescovo di Concordia – Pordenone.12.7.1979 in occasione dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato In data 15 novembre 2017 il Messaggero Veneto pubblica in estratto la nota inviata alla Cancelleria vescovile di Concordia Pordenone ed al Postulatore nominato dal Vescovo mons. Giuseppe Pellegrini, quest’ultimo autore dell’Editto n. 313 del 3.8.1917 con il quale si avvia la procedura di beatificazione e canonizzazione del cardinale Celso Costantini, nato in Comune di Zoppola (Pordenone). Grati al quotidiano Messaggero Veneto, per aver ripreso la notizia e pubblicata ovviamente secondo le esigenze redazionali di spazio, diverse persone hanno chiesto di poter disporre del testo integrale della breve nota, composta da poco più di due facciate. Viene perciò pubblicato il testo integrale e, con l’occasione, anche due foto che ricordano alcuni dei tanti momenti di incontro, confronto tra l’autore e, in particolare, don Rino Cocolin, di cui è stato chierichetto a fine anni ’50 quando il futuro Arcivescovo di Gorizia mons. Pietro Cocolin fù parroco nello stesso luogo occupato da don Celso Costantini tra il 1915 e 1917. Nel 1981 molti ancora ricordano la celebre iniziativa della curia Isontina quando alla presenza dei vari cardinali Siri (di Genova), Poma di Bologna, dell’arcivescovo di Milano Martini e altre decine di confratelli titolari di diocesi di chiese cattoliche e ortodosse, Pietro Cocolin organizzò la celebrazione del sedicesimo centenario del Concilio di Aquileia, il cui discorso di benvenuto della comunità fu rivolto dal sindaco di Aquileia Lodovico Nevio Puntin. Si rievocano questi frammenti perchè proprio pochi giorni dopo aver spedito la nota al Postulatore don Adel Nasr ed alla cancelleria vescovile di Concordia Pordenone per caso una signora di poco più di 70 anni ci ha raccontato un episodio riguardante la sua famiglia accaduto ai tempi di don Rino Cocolin parroco di Aquileia. Si ricorda che durante le visite che Cocolin effettuava nelle famiglie di Aquileia in una di queste chiese ad una persona: te ti vedo poco alle messe in chiesa, come mai? La risposta fu semplice: perchè da quando don Celso Costantini istigava durante le prediche i soldati a ritornare sul fronte del Carso per uccidere i nemici (che erano fratelli, mariti, conoscenti degli aquileiesi in quanto Aquileia come gran parte dei paesi limitrofi faceva parte dell’Austria) ed in seguito alle fucilazioni dei disobbedienti la sua famiglia cessò di frequentare la chiesa. Quindi anche nella Diocesi di Gorizia la vicenda dei soldati istigati da don Costantiniad andare ad uccidere sul fronte, o destinati ad essere fucilati, era conosciuta nelle sue più alte sfere gerarchiche. Così come è ben conosciuta, nella diocesi Isontina, la vicenda degli internamenti di confratelli provocata da don Celso Costantini, a partire da don Meizlich e don Spessot.