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Aquileia – Giovanni Donda (87 anni) è deceduto all’Ospedale di Palmanova. Giovanni Donda, primo a sinistra, col presidente ANPI Luca Moimas e l’autore del mosaico Enzo Puntin. Giovanni Donda è uno dei tanti personaggi semplici, umili che però hanno contribuito a fare la storia. Ad Aquileia il caso di Giovanni è emblematico. Da ragazzino adoloscente,  nel 1944 in piena seconda guerra mondiale, rischia molto. Nella sua casa, oltre il ponte delle Vergini di Aquileia, in località 4^ Partita, i nazisti fissano il loro comando. Giovanni decide subito di collaborare con il movimento che lotta per la  liberazione nazionale, non potendo ancora andare in montagna con i partigiani avendo solo 17 anni. Dopo la Resistenza si iscrive al Partito Comunista Italiano, diventando segretario politico della Sezione di Aquileia (subito dopo Antonio Moschioni e prima di Lino Argenton) e poi amministratore comunale. Sotto la sua direzione la Sezione del PCI di Aquileia è molto forte e attiva con oltre 500 iscritti (su una popolazione di poco più di 3.200 abitanti), efficiente perchè articolata in Cellule e strutturata dal punto di vista organizzativo – politico. Per decenni Giovanni Donda ha lottatto con il sindacato della CGIL per i diritti dei lavoratori, per lo sviluppo sociale ed economico di Aquileia, per assicurare a tutti Casa, Scuola, Sanità, nella conquistata democrazia e nella pace. L’orgoglio più significaztivo per Giovanni è l’immenso cantiere che ha messo in moto, animandolo dall’inizio alla fine, con centinaia di compagni che hanno dato migliaia e migliaia di ore di lavoro volontario, per la costruzione della Casa del popolo. Paziente, sempre disposto all’ascolto di tutti, ma determinato per conseguire gli obiettivi. L’entusiasmo e la vicinanza dei compagni Giovanni l’ha vissuto e misurata nel mese di giugno del 2013 quando è stato realizzato il mosaico dalla maestra mosaicista aquieiese Arianna Puntin in una grande festa svoltasi nella sala “Enrico Berlinguer” (intitolazione da lui proposta) nella Casa del popolo di Aquileia. Commovente l’abbraccio di Giovanni Donda con il prof. Ing. Edino Valcovich, progesttista e direttore dei lavori della Casa del popolo; Valcovich  ha voluto ricordare Giovanni come il compagno senza il quale l’edificio della Casa del popolo non avrebbe visto la luce. Condoglianze sentite della Fondazione Istituto Civico Aquileiese “Valmi Puntin, ai figli Tiziana, Daniela e Gianni – Ilic, ai quattro nipoti e 3 pronipoti, ai parenti tutti. Generazioni di Aquileiesi piangono una bella persona, che tanto ha dato per la comunità di Aquileia.
Giacuzzo Riccardo – partigiano italo-sloveno. A 5 anni dalla scomparsa ricordato a Fiumicello il comandante della Brigata d’assalto “Triestina” A Fiumicello, il 23 agosto 2014, si è svolto un importante convegno a ricordo di due personalità della Resistenza Italo-Jugoslava. Federico Vincenti, a lungo Presidente dell’ANPI friulana, che ha combattuto i nazisti accanto ai partigiani di Tito nella marineria (Isola di Lissa e isole del mare Adriatico meridionale) e Riccardo Giacuzzo, nato a Fiumicello, comandante della Brigata d’assalto “Triestina”. Di Giacuzzo, morto a Pirano – Slovenia – il 1° maggio 2009, desideriamo pubblicare le testimonianze di Bojan Cesnik, Presidente dell’Associazione dei combattenti per la valorizzazione della LPL del Comune di Pirano e del vice sindaco di Pirano Bruno Fonda, nonchè una foto del funerale svoltosi a Pirano il 9 giugno 2009. Alla cerimonia funebre erano presenti numerosi compagni del monfalconese, di Fiumicello e di Aquileia (Gianni Gallet, Assessore comunale di Aquileia, Flavio Banelli, Franco Andrian, Giuliano Andrian ed Ernestino Sandrigo). Al convegno di Fiumicello, presente anche il vice sindaco di Pirano Bruno Fonda, è stato ricordato che Riccardo Giacuzzo, nell’anno 1977, era Vice sindaco di Pirano, in rappresentanza della comunità degli italiani, ed assieme ai partigiani Plinio Tomasin e Renato Tavian fu l’artecife dei preparativi del Gemellaggio tra il Comune di Pirano (Slo) e Aquileia (I). Alla Sezione dell’ANPI di Fiumicello è stato donato l’intero archivio storico di Riccardo Giacuzzo.
Intervento di Bruno Fonda, Vice Sindaco di Pirano (Slo), alla Festa della Cabossa (Aquileia 6 gen2013), presente con delegazioni della Comunità degli Italiani “Giusepe Tartini di Pirano” e dell’Associazione dei combattenti per i valori della lotta popolar Carissimi amici di Aquileia. E’con grande e sommo piacere che ho accolto l’invito a partecipare alla vostra tradizionale festa della Befana denominata FESTA DELLA CABOSSA , organizzata dall’A.D.O (Associazione Donatori Organi) di Aquileia in collaborazione con tante Associazioni e con la Fondazione Istituto Civico Aquileiese Valmi Puntin. Di recente ci siamo visti, in occasione dell’incontro tra le Associazioni partigiane slovene di Pirano e di Sezana e quelle dell’ANPI di Aquileia ed inoltre per festeggiare degnamente i 35 anni di un fruttuoso rapporto di collaborazione e di amicizia, risultato del GEMELLAGGIO TRA AQUILEIA E PIRANO iniziato nel 1977.  Anche l’odierno incontro credo si includa degnamente in questo contesto, i cui stimoli e anelito è la reciproca conoscenza delle tradizioni e della cultura che caratterizza le due singole popolazioni vicine ed amiche, per la creazione di un più fattivo rapporto di collaborazione tra le due città amiche. La nostra amicizia si transla ormai nel tempo, durante il quale abbiamo avuto l’opportunità di conoscere e di apprezzare l’attività e l’essenza delle due municipalità, creando fervidi e duraturi rapporti, nel comune intento che è quello della fraternità, della reciproca prosperità e della coesistenza di culture diverse. Registriamo oggi un desiderio di proseguire nella strada della collaborazione, per superare ogni forma di barriera e di antagonismo, nel pieno rispetto delle diversità, su un territorio geografico che in realtà presenta tantissimi punti in comune: storia, tradizioni, usi e costumi, atmosfere e cultura . E qui credo stia l’essenza dei nostri decennali rapporti, ai quali hanno collaborato in particolare anche i rappresentanti della minoranza italiana, la nostra Comunità nazionale in Slovenia e che ormai hanno creato storia e si sono manifestati finora in molteplici forme e contenuti e sono oggi la conferma che si deve continuare su questa strada, arricchendo il tutto di sempre nuovi contenuti e valori. Che il rogo della Cabossa sia un atto propiziatorio perché i 35 anni del nostro gemellaggio si possano raddoppiare a partire da un miglior anno 2013. Grazie ancora cari amici di Aquileia. Bruno Fonda
Relazione e programma annuale di attività anno 2013 Con l’approvazione del Conto consuntivo dell’anno 2013 scadono gli organi della Fondazione (come previsto dallo Statuto agli articoli 16 per il Consiglio direttivo, 19 per il Presidente e 20 per il Collegio dei Sindaci), mentre i membri dell’Assemblea generale rimangono in carica fino al 31.12.2015 (art. 10 Statuto). Con la fine dell’esercizio 2013 quindi cessa la prima importante fase di avvio della Fondazione Valmi Puntin. Molti membri hanno raggiunto una età che non consente loro di assicurare impegno e presenza alle attività della Fondazione. Inoltre è necessario avviare una fase di rinnovamento degli organi, per dare nuova spinta e impegno alle attività e trovare una rinnovata passione per concretizzare i compiti e gli obiettivi previsti dallo Statuto a favore della comunità di Aquileia. Statuto che in alcune parti dovrà anche essere rivisto e modificato, tenendo conto dell’esperienza maturata dal 2008 ad oggi e per renderlo più attuale ai cambiamenti della società. Durante l’anno 2013 pertanto tutti i membri e dirigenti della Fondazione saranno impegnati per preparare il rinnovo degli organi. Verranno avviate le procedure previste dallo Statuto per la richiesta di designazione dei nominativi riservati all’ANPI di Aquileia, allo SPI CGIL di Aquileia ed alle Associazioni culturali interessate. Inoltre l’Assemblea sarà chiamata a cooptare componenti fino al numero previsto dallo Statuto. In tal senso si ritiene importante aprire ed allargare la rappresentanza a componenti della società aquileiese espressione anche di personalità che all’origine avevano concorso alla realizzazione, con il proprio lavoro volontario, del patrimonio immobiliare di proprietà della Fondazione. …