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Prime vittime innocenti del fascismo nel 1921 – Strugnano (Pirano – Slovenia). Ricordo il 15.3.2013. Nelle scorse settimane, poco prima delle elezioni politiche svoltesi in Italia, hanno destato incredulità le esternazioni di Silvio Berlusconi (alla stampa) e della neo capogruppo alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle (nel proprio sito) secondo le quali fino ad un certo punto Mussolini ed il fascismo in Italia erano stati un fatto positivo. Bisognerebbe far loro conoscere quel che è accaduto a Strugnano nel lontano 1921, attuale frazione del Comune sloveno di Pirano, da 38 anni gemellato con il Comune di Aquileia. Da Trieste a Parenzo era in servizio la linea ferroviaria denominata “parenzana”. Un giorno del mese di marzo dell’anno 1921 bambini di Strugnano stavano giocando poco lontano dai binari mentre transitava il treno sul quale viaggiavano un gruppo di fascisti italiani della prima ora che, senza alcun motivo, spararono improvvisamente uccidendo bambini inermi. Ogni anno, nel mese di marzo, viene invitata una delegazione di Aquileia a partecipare alla manifestazione in ricordo del tragico evento avvenuto nell’anno 1921 in cui i bambini di Strugnano furono le prime vittime innocenti del fascismo. Guidata dal Presidente dell’ANPI di Aquileia Luca Moimas una delegazione sarà presente pure il prossimo 15 marzo 2013 a Strugnano, aderendo all’invito formulato dal Sindaco del Comune di Pirano Peter Bossman, dal Presidente dell’Associazione Combattenti per i valori della Lotta Popolare di Liberazione del Comune di Pirano Bojan Cesnik e dalla Presidente della Comunità locale di Strugnano Marina Knez. Il discorso ufficiale sarà tenuto da Ljubica Jelusic.
Gino Furlan, partigiano “Arco”, deceduto a Palmanova. Funerale civile ad Aquileia il 26.3.2013. Assieme alla figlia Oriana, ai nipoti Erica, Rossella e Sergio, ai pronipoti e familiari tanti compagni hanno salutato Gino Furlan, il partigiano “Arco”, comandande garibaldino di distaccamento all’interno del Battaglione “Manara” – Brigata ” Buozzi”, presso il Cimitero di Aquileia martedì 26 marzo 2013. Al funerale civile hanno parlato il Sindaco Alviano Scarel e Nevio Puntin, che ha tenuto l’orazione ufficiale per conto dell’ANPI, il cui testo è allegato. Assieme al labaro della sezione ANPI di Aquileia, presente con il Presidente Luca Moimas e dirigenti e iscritti, erano presenti le bandiere delle ANPI di Terzo di Aquileia con l’Assessore Capuana e Pino Toso e di Ruda con il Vice Presidente provinciale ANPI Dino Spanghero. Tra gli altri erano presenti i partigiani Bruno Violin “Argante”, Gastone Andrian “Roger” e Erminio Masiero “Neri”, quest’ultimo autore del volume curato da Paolo Ledda “Tanto freddo, tanta fame, tanta paura” che da testimonianza del valoroso comportamento di “Arco” in numerose e delicate circostanze essendo stato membro del suo distaccamento. Gino Furlan, dopo la liberazione nazionale, è stato agricoltore, amministratore comunale, dirigente e socio di cooperative del settore agricolo. Contrario da sempre a parlare di se e soprattutto dei fatti riguardanti la RESISTENZA, negli ultimi anni ha proposto di istituire un riconoscimento del Comune e dell’ANPI di Aquileia agli antifascisti e partigiani aquileiesi. La cerimonia si è svolta nell’aprile 2009 in Comune e la foto sottostante si riferisce a quell’evento. Gino Furlan “Arco” è il secondo da sinistra, tra Bruno Violin e Gastone Andrian (alla cui destra si trovano il Sindaco di Udine Furio Honsell, il Sindaco di Aquileia Alviano Scarel e Nevio Puntin, all’epoca Presidente della Sezione ANPI di Aquileia).
25 luglio 2013. Anniversario della caduta del governo fascista presieduto da Mussolini. Presentazione libro di Irene Bolzon Repressione antipartigiana in Friuli – La Caserma “Piave” di palmanova e i processi del dopoguerra. Festa dell’Unità di Aquileia – . Venerdì 26 luglio 2013 presso il Piazzale festeggiamenti di Via Minut viene presentato il libro scritto da Irene Bolzon sulla Repressione antipartigiana in Friuli – La Caserma “Piave” di Palmanova e i processi del dopoguerra. Con l’autrice Sarà presente l’editore Alessandra Kersevan (K.V.). Il libro descrive quanto avvenuto dal settembre 1944 ai primi giorni dell’aprile 1945 dove fu operativo presso la Caserma “Piave” di Palmanova uno dei più importanti centri di repressione antipartigiana del Friuli Venezia Giulia, istituito con lo scopo di debellare la vivave ed organizzata attività della resistenza della bassa friulana. Odorico Borsatti, tenente a capo di un plotone di volontari italiani e tedeschi della SS, ed Ernesto Ruggiero, comandante di una compagnia della Milizia di Difesa Territoriale ne furono i principali responsabili operativi, assieme al famigerato Sergente della X Mas Rebez, la cui attività si tradusse in un’azione repressiva che avrebbe visto il susseguirsi incessante di rastrellamenti, saccheggi, arresti, torture e fucilazioni arbitrarie che avrebbero seminato il terrore nelle campagne friulane, portando all’arresto e alla morte di centinaia di persone tra partigiani e civili. I processi intentati nel dopoguerra a carico degli uomini della caserma divengono oggi strumenti importanti per analizzare e valutare nel dettaglio una delle più violente e contrioverse storie che attraversarono la Regione nel periodo dell’occupazione, riportando alla luce la voce e la testimonianza dei protagonisti di quei fatti. L’evento si svolge nell’ambito della Festa dell’Unità di Aquileia su iniziativa dell’ANPI di Aquileia, Fiumicello e Terzo di Aquileia, dell’AUSER di Aquileia e della Bassa Friulana, della Lega SPI CGIL di Aquileia e della Fondazione Istituto Civico Aquileiese Valmi Puntin. Il giorno prima ricorre il 70° della caduta del governo fascista presieduto da Benito Mussolini (25 luglio 1943).